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sabato 18 giugno 2011

Amore "prezioso"... i gioielli per il matrimonio !!!

Gli anelli nuziali hanno origini molto antiche la parola deriva dal latino anellus, diminutivo di anus "cerchio".
Cerchietto usato per adornare le dita delle mani e, in alcune civiltà, anche dei piedi. Nel corso dei secoli è stato impiegato con funzioni diverse da quella decorativa: come simbolo di uno stato sociale, come emblema di potere e autorità o come talismano.

Gli antichi egizi saldavano agli anelli sigilli raffiguranti scarabei e geroglifici, mentre i greci indossavano cerchietti d'oro con cammei o incisioni.  Presso gli antichi romani l'uso di questi monili era regolato dalla legge: gli anelli dei cittadini liberi erano d'oro, quelli degli schiavi liberati d'argento e quelli degli schiavi di ferro.
Le matrone romane sfoggiavano fedi nuziali cui era talvolta applicata una piccola chiave,segno della loro autorità nella famiglia. Anche i primi cristiani utilizzarono questi gioielli e dal Medioevo in avanti venne adottata la pratica della consegna di un anello a re e vescovi durante la cerimonia di incoronazione o consacrazione.
Per tradizione, i pontefici ricevono tuttora il cosiddetto "anello piscatorio", raffigurante la barca di san Pietro contornata dal nome del papa; l'anello, utilizzato per sigillare le epistole papali, viene spezzato alla morte del pontefice.
La popolarità di questo tipo di ornamento raggiunse il culmine nel XVI secolo, periodo in cui si amava indossare su ciascun dito uno o più anelli, dotati di sigillo o più spesso impreziositi da pietre.
La consuetudine maschile e femminile di indossare un cerchietto d'oro dopo il matrimonio si affermò tuttavia solo a partire dal XVI secolo, mentre l'abitudine di incidere i nomi degli sposi e la data delle nozze all'interno della vera risale al Settecento.

L'usanza di indossarli nel dito anulare sinistro deriva molto probabilmente dall’antica credenza che vi scorra una vena, detta "vena amoris", che conduce direttamente al cuore.



OGNI PAESE LA SUA TRADIZIONE

Nel XVII secolo nasce in Europa l'anello con il cuore e le due mani ai lati.
Nella regione irlandese del West Connemara, la Claddagh viene usata ancora oggi: due mani stringono un cuore sormontato da corona.
Sia anello di fidanzamento, sia fede vera e propria, la Claddagh ha il cuore rivolto all'esterno per indicare che la persona è libera, all'interno per indicare che è fidanzata.
Questo particolare anello è usato anche nelle regioni francesi della Bretagna e Normandia.
A Bolzano e in Alto Adige c'è la variante in argento dorato, con due mani che stringono un cuore, una corona e una fiamma.
Del XV secolo è invece la fede umbra in argento, raffigurante il volto di una donna o di una donna e un uomo che si guardano; tra loro, un bouquet di fiori a simboleggiare l'amore che sboccia.
In un ghetto dell'Alsazia nel XIV secolo fu trovata una fede ebraica in filigrana smaltata e ornata da perline recante l'incisione beneaugurale "mazzàl tov"(buona fortuna).
Lo sposo lo dona alla sposa pronunciando una promessa religiosa.
In India le spose indossano anelli in ogni dito, pollice compreso, impreziositi da pietre simboliche e zodiacali, legate al giorno di nascita. Il diamante,nella tradizione indiana, ha caratteristiche negative, che diventano positive se regalato.
L' "aarsi" è invece un anello da pollice recante un minuscolo specchio: permetteva alla sposa di osservare di nascosto, durante la cerimonia nuziale, il futuro sposo, mai visto prima.
La tradizione vuole che le fedi siano in oro giallo, ma oggi la moda propone fedi in oro bianco e platino.
L'anello fatto d'oro, il più resistente dei metalli, conferisce a chi lo porta le doti di una perfetta e durevole unione. Di qui nasce la superstizione che la rottura delle fedi preannunci disastri.
I modelli più classici e diffusi sono: la francesina sottile e schiacciata ai lati di forma bombata, la mantovana più alta e piatta, la fede tradizionale mezza tonda e la fede piatta.
All'interno degli anelli verranno incisi il nome e la data delle nozze.
I futuri sposi le sceglieranno e le acquisteranno insieme, anche se sarà lui a portarle in chiesa o al municipio.
Nel caso di una cerimonia in chiesa si usa far portare le fedi ai paggetti i quali precedono la sposa durante la marcia nuziale verso l'altare.
Gli anelli saranno adagiati su di un cuscinetto che potrà essere confezionato nello stesso tessuto dell'abito da sposa, ed avere inserti in pizzo.
Potrà avere svariate forme; quadrata, a cuore, rotonda ed ovale.
La sposa dovrà evitare di sfoggiare gioielli sfarzosi. Le sue mani non indossano anelli, per essere libere di ricevere la fede.
Se non si vuole rinunciare all'anello di fidanzamento, lo si potrà indossare, successivamente, al ricevimento.
Collana e orecchini di perle o in oro bianco con brillanti sono i gioielli più adatti per il giorno della cerimonia.
Lo sposo può portare l'orologio da polso e, se l'abito lo prevede, i gemelli in oro bianco.

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