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venerdì 10 giugno 2011

San Zopito e il bue: da trecento anni tra festività e tradizioni...


Nel paese di Loreto Aprutino la domenica e lunedì di Pentecoste si rievoca il miracolo del Bue Bianco di San Zopito, Santo protettore del Paese.

Quest'anno si tratta di una ricorrenza speciale, in quanto si festeggia il trecentenario della traslazione. La storia infatti narra che le spoglie del Santo vennero traslate, prima a Penne, poi definitivamente a Loreto Aprutino nel 1711.
Proprio durante il trasporto delle spoglie il lunedì di Pentecoste , la storia racconta di un contadino che al passaggio della processione, non smise di lavorare per omaggiare il santo mentre, al contrario, il suo bue s’inginocchiò con gran meraviglia dei presenti.

Così nacque questa festa che vede ogni anno la presenza di un bue bianco adornato da molti fiocchi e nastri colorati, cavalcato da un bambino vestito da angelo che indossa molti ori e oggetti preziosi, e porta con sé un ombrellino bianco e un fiore rosso in bocca.
Il bue attraversa le strade del paese, le vie del centro storico, facendo visita ai palazzi signorili  e viene fatto inginocchiare davanti alle reliquie del patrono come gesto di devozione nei confronti del santo protettore.Tutto questo è preceduto da uno zampognaro il quale suona a tratti una nenia particolare.
La prima tappa è sempre la piccola chiesa di Sant’Antonio.
In occasione della festa di San Zopito, c’è il Ritorno dei Vetturali, i venditori d’olio che partivano a cavallo e arrivavano fino a Napoli per esportare il loro prodotto d’eccellenza. I Vetturali sfilano in un corteo di cavalli e muli con personaggi rappresentanti alcune delle antiche corporazioni rurali, che aprono il corteo precedendo il vetturale che porta la bandiera.
Un rituale sacro misto al profano consumato a cielo aperto, pieno di fascino, di suoni, di colori, di gioia, di festa.

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