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sabato 17 settembre 2011

Damigelle e Paggetti....

Avete già immaginato quel momento unico e irripetibile in cui varcherete la soglia della Chiesa?
Siete già emozionate al solo pensiero di tutti quegli sguardi puntati su di voi, della carica emotiva che vi farà sentire sospese a mezz’aria, mentre al braccio di vostro padre o di colui che vi accompagnerà all’altare, percorrerete la navata della Chiesa?

 Bene, per rallegrare e “sdrammatizzare“ quel breve ma indimenticabile momento, potete prevedere un corteo d’eccezione: paggetti e damigelle. Se amate i bambini e ne apprezzate la simpatia e vivacità, la loro presenza contribuirà ad arricchire la coreografia delle vostre nozze.

Il ruolo di damigelle e paggetti

 

Ma vediamo quale ruolo rivestono paggetti e damigelle durante una cerimonia.
Secondo la tradizione, damigelle e paggetti sono sempre in numero pari, preferibilmente due o quattro e di solito sono figli di parenti o di amici della coppia.
L’età ideale è compresa tra i quattro e gli otto anni, in modo da poter svolgere i compiti previsti con la consapevolezza necessaria di chi ha un ruolo “importante”.
La damigella apre il corteo nuziale reggendo un cestino colmo di petali di fiori, che lascia cadere al passaggio della sposa, o in alternativa un piccolo bouquet.
E’ accompagnata dal paggetto, che sorregge il cuscino con le fedi, un incarico che, per ragioni pratiche, è preferibile assegnare a un bambino di almeno sei anni.
Se temete che durante il percorso le fedi possano cadere, creando un po’ di scompiglio, potete affidare gli anelli al testimone dello sposo e far legare due fedi fittizie sul cuscino con un nastro.
La sposa è seguita da altre due damigelle, che hanno il compito di reggere lo strascico o il velo, mentre gli altri paggetti in fila per due seguono, a loro volta, le damigelle.
Terminata la cerimonia, paggetti e damigelle riaprono il corteo nuziale per l’uscita dalla Chiesa.
Ma il loro contributo non si esaurisce qui. Durante il ricevimento sono chiamati ad aiutare gli sposi nella distribuzione di bomboniere e confetti. 

Damigelle d’onore e Garçons d’honneur


La presenza delle damigelle d’onore e dei garçons d’honneur non è una tradizone italiana, ma anglosassone ed è solitamente riservata a cerimonie molto formali.
Reclutati tra fratelli, sorelle e amici degli sposi, secondo tradizione damigelle e garçons d’honneur devono essere otto, e nel caso di nozze regali, dodici.
Le damigelle precedono l’ingresso della sposa in Chiesa, mentre i garçons d’honneur accompagnano gli invitati ai loro posti. 


 

L’abbigliamento

Come devono vestirsi damigelle e paggetti? In sintonia con lo stile della sposa e della cerimonia, nel segno del buon gusto, ma anche della comodità. E’ la sposa infatti che guida la scelta degli abiti di damigelle e paggetti e del bouquet, contribuendo alla spesa o facendosene carico. In tal caso gli abiti possono essere uguali per tutti.
Se la sposa indossa un abito al ginocchio, le damigelle devono indossare abiti non lunghi.Se la sposa veste in lungo, altrettanto faranno le damigelle.
I tessuti più adatti? Per le cerimonie invernali è particolarmente indicato un classico velluto, verde inglese o rosso rubino, ma anche un taffettà scozzese o una flanella in tinta unita grigia o bianco avorio.
In estate la scelta ideale è il cotone, con tinte pastello, i fiorati di mussola o i Vicky di cotone, resi più preziosi dal sangallo.
Per le damigelle di preferenza abitini a vita alta, sempre eleganti e pratici, e una coroncina di fiori in testa o un nastro di raso completerà l’insieme.
I maschietti indosseranno pantaloni all’inglese, se al di sotto dei sei anni, oppure lunghi se più grandi, con camicia bianca e cardigan.
Qualunque sia la scelta, il must è mantenere un legame con l’abito della sposa: un particolare che trasmetta il senso di armonia nello stile e nei colori. 

 
 


























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